Chaos Communication Camp 2007 - Agosto 08-09-10-11-12

Salve a tutti, come avevo accennato, sono stato insieme a Jean al Camp organizzato dal Chaos Computer Club. Il meeting/manifestazione ha avuto luogo a Finowfurt, a ottanta chilometri da Berlino. Eravamo circa in tremila: Italiani (pochi), Inglesi, Americani, Spagnoli, Irlandesi, Francesi... un fritto misto :D.

Storia (?)

La sera arriviamo all'aeroporto di Bergamo e prima di partire ci accomodiamo nella confortevole aria VIP (che avete da ridere?), dove abbiamo potuto ricaricare i laptop. Ci sediamo, accendo il laptop e... *grin*, com'è che KDM dopo aver inserito i dati di accesso torna al login? Proprio ora doveva succedermi? Rapido controllo e niente, nulla, sempre la stessa storia. Poco male, tanto il laptop era incasinatissimo, meglio formattarlo e arrivare con l'armamentario a posto al Camp, penso io. Mentre io armeggio con il CD d'installazione di Linux, Jean chatta bello tranquillo su MSN. Il tempo passa piuttosto velocemente nella sala VIP e ci rendiamo conto che è ora di prendere le carte d'imbarco. Arriviamo al bancone e il nostro occhio cade sullo schermo, volo rimandato di quaranta minuti. Argh! Facciamo le carte d'imbarco, imbuchiamo gli zaini sul tapirulan e ri-andiamo nella zona VIP per un'altra mezz'ora di pace. Passata la mezz'ora, ci dirigiamo verso i controlli di sicurezza.

I controlli sono particolarmente severi, bisogna addirittura accendere i laptop per dimostrare che non siano esplosivi (!!!). Dopo lo sfoggio all'accensione del portatile (Linux eh, mica pizza e fichi) ci sediamo per terra ad aspettare l'arrivo della navetta che ci avrebbe portato sull'aereo. Mentre eravamo seduti, giocavamo a riconoscere le faccie più "nerd" per trovare altri possibili viaggiatori verso il CCC. Saliamo a bordo e in meno di un'ora siamo a Tegel, Berlino. Scendiamo dall'aereo, prendiamo i bagagli e cerchiamo un posto dove passare la notte.

Ci sediamo su delle sedie, ma non possiamo fare a meno di accendere i laptop, ed è proprio questa cosa che farà scattare le nostri doti sciamantiche. Niente, nulla, nada, scopriamo di non avere neanche per sbaglio un adattatore tedesco, ma solo una prolunga e uno striplatore. Niente, senza sdoppiatore tedesco non c'è modo di caricare i laptop. Ad un certo punto Jean si ricorda di aver portato con se il giocattolino Creative con relativo carica batterie. In un attimo abbiamo smontato il mio alimentatore e collegato i cavi al carica batterie del suo Zen Creative. Non sono in grado di essere più esplicativo, ecco la foto:

Attacchiamo i laptop e ci connettiamo a internet. Verso l'una di notte arriva la polizia a chiederci di uscire dall'aeroporto per rientrare alle quattro, orario di apertura. Usciamo e ci sediamo su una panchina dove io rimonto il mio alimentatore. Più tardi di accorgiamo che una parte dell'aeroporto è ancora aperta, quindi decidiamo di toglierci dalle panchine e di passare quelle tre ore nell'"ala D", la parte aperta appunto. Alle 4 rientriamo nella parte principale dell'aeroporto e ci accingiamo a fare i bigletti per i vari mezzi pubblici che ci avrebbero portato a Finowfurt. Alle 6 di mattina (due ore dopo), passa il primo pullman che da Tegel avrebbe dovuto portarci a Hauptbahnhof. Lo guardiamo intensamente finchè non riparte prima di accorgerci che fosse il nostro: primo pullman perso :D La storia si ripete anche per il secondo, evidentemente eravamo troppo stanchi per prendere pullman :D Ma il terzo non ci scappa, saltiamo su e arriviamo alla stazione centrale di Hauptbahnhof, che è decisamente uno spettacolo: negozi ovunque, un silenzio di tomba, niente mozziconi di sigarette per terra e nessun barbone/spacciatore/borseggiatore in giro.

Dopo circa venti minuti saliamo sulla metropolitana e dopo poco arriviamo a Eberswalde. Appena scendiamo dalla metropolitana, mentre ci dirigiamo all'ultimo pullman, un ragazzo si avvicina e ci chiede "andate al CCC?". La cosa ci rinfranca, non siamo gli unici poveri pirla carichi come dei muli :D Da questo momento siamo in tre, ed è in tre che prendiamo l'ultimo pullman per arrivare a Finowfurt. Arrivati a destinazione scendiamo dal pullman e ci apprestiamo, zaino di 14KG e laptop in spalla, a camminare per tre chilometri e raggiungere il Camp. La strada è stata più lunga del previsto, ma in un modo o nell'altro, riusciamo ad entrare in 'sto fottutissimo camp, stanci morti. Cerchiamo subito il "quartiere" Italiano, con scarsa riuscita. Facciamo anche l'ultima fatica di salire su una collinetta (con lo zaino in spalla) dopo aver visto una bandiera Italiana proprio lì sopra. Come nelle migliori delle tradizioni, non appena siamo in cima ci rendiamo conto che non ci tratta di una bandiera Italiana, ma Irlandese. Seguono numerose bestemmie (in Milanese, Genovese e Modenese), scendiamo dalla collinetta, lasciamo Jean a guardia degli zaini e, io e Stanza (il ragazzo che si era aggregato) chiediamo informazioni.

Sembra fatto apposta, alla domanda "where is the Italian sector?" rispondono tutti "uh, I dont know". Alla fine decidiamo di stabilirci in un prato e montare le tende. Io che sono tanto figo (ma non solo, anche atletico, intelligente, muscoloso etc. etc.), monto la nostra tenda in due minuti, mentre invece lavoriamo tutti e tre per montare quella di Stanza. Preparato il campo, siamo leggermente disorientati (sarà perchè non dormiamo da più di 24 ore?)... decidiamo di prendere i laptop e andare all'hackcenter. L'hackcenter è una sala con molti tavoli, connessione intenet a fibra ottica (particolarmente lunatica, a volte cadeva miseramente e a volte concedeva picchi di 40MB/s, bah), vendita di magliette e oggetti vari. Ci sediamo e cominciamo a cazzeggiare. Ma siamo veramente troppo stanchi, dopo mezzora optiamo per andare a dormire. Usciamo dall'hackcenter e una specie di gorilla muscolosissimo si avvicina... non abbiamo ancora pagato il biglietto! Data la mole di questo individuo decidiamo di prendere i biglietti alla svelta. Fortunatamente riusciamo a ottenere il biglietto pupil (scoralo, niente di meno :() pagando 120 € invece che 150€. Esausti, andiamo finalmente a dormire

Ci svegliamo all'incirca verso le dieci di sera, con uno scenario magnifico. Luci da discoteca qui e la, laser vari, proiettori e un sacco di nerdate: partite di supermario proiettate sulle tende, gente che scrive su un telo con un laser, trespoli con il fuoco che si muove a tempo della musica etc. etc. Paradiso! Dopo aver mangiato (nel camp c'erano baracchini che preparavano pasta, bistecche e salsiccie, cibo indiano, pizza...) prendiamo i laptop e ri-andiamo all'hackcenter, belli riposati e pronti per cominciare l'avventura. Nell'hackcenter (e nel camp in generale) c'è gente di tutti i tipi: ultracinquantenni, gente in kilt, gente con giacche di pelle stile Matrix, bambini di otto anni (ho visto un ragazzino di circa dodici anni lavorare con Gentoo :D), grandi nerdacci etc. etc.

Però cominciamo a capire l'andazzo la mattina seguente, belli riposati e senza quell'effetto di inadeguatezza (oltre che di disorientamento), facciamo colazione e facciamo un giro del posto. Grazie all'aiuto di Stanza riusciamo a capire qualcosa in più riguardo al wardriving in generale, argomento che interessava a entrambi. Il resto della permanenza prosegue tra seminari e smanettamenti/allenamenti vari nell'hackcenter. Non sono mancati i giornalisti e i vari lolloni con la telecamera, i video sono disponibili su Youtube (siamo andati in onda anche sul telegiornale Tedesco, 31337...). C'era anche il tendone con gli Italiani, nel quale però non abbiamo passato molto tempo. Ma c'era un tormentone che risuonava per tutto il camp... "Italian grappaaaaaaaa", urlato anche sull'aereo di ritorno da me e Jean. Il clima è veramente stupendo, di solidarietà e aiuto. E' stata un'esperienza molto bella che consiglio a tutti, tra due anni, si parte per l'Olanda (c'è una cosa analoga al CCC).

Il viaggio di ritorno...

Non posso non dedicare un piccolo spazio anche al viaggio di ritorno... dopo essere arrivati all'aeroporto di Tegel, facciamo le carte di imbarco e ci dirigiamo ai controlli di sicurezza. Jean in uno e io in un altro. Arrivo e la tizia della security parla solo Tedesco, io invece in un inglese leggermente incerto. Mi dice di vuotare le tasche e tirare fuori il laptop dalla borsa. Direttive che io seguo alla lettera (anche perchè sono tutti armati). Ad un certo punto, la tizia nota il mio Zippo... "it's a lighter?" mi chiede lei... "yes, it's a lighter" rispondo io. Con un tono di sappunto mi dice che non si possono portare sostanza infiammabili a bordo dell'aereo e mi dice di buttare lo Zippo!!! Non parlavo tedesco, ma gli ho fatto capire benissimo che lo Zippo non lo buttavo neanche morto. Con mia grande sorpresa, mi portano una pinza dicendomi di rimuovere il contenuto dello Zippo (quella specie di cotone che contiene la benzina, per capirci). A malincuore mi trovo costretto a "rompere" lo Zippo. Passo dal metal detector e... BIP, si mette e suonare tutto. Il controllore si avvicina con uno sguardo a metà tra la risata e l'imbarazzo e mi perquisisce a sua volta con il metal detector. E' incredibile, suono tutto! Testa, petto, parti basse, gambe, piedi, tutto!

A questo punto sono leggermente preoccupato, già i crucchi non mi stanno particolarmente simpatici e il fatto di suonare come un usignolo non mi rassicurava molto. Il controllore fortunatamente parlva un po' di Italiano e, con una voce da Stanlio e Olio mi dice "tutto a posto, puoi andare". Ora, alla faccia della sicurezza! Suonavo tutto e mi lasciano andare così? Bah, sarà che hanno visto che non avevo niente da nascondere... passato anche quest ultimo intoppo Jean si compra degli occhiali nel negozietto dell'aeroporto. Più tardi, saliamo sull'aereo e torniamo a Bergamo.

Vi saluto linkandovi l'album delle foto: Album CCC. Tanto per la cronaca io ho sedici anni, non chiedetemi il perchè in quelle foto ne dimostro otto. Stavo pensando di denunciare la Sony Ericsson (marca del cellofono dal quale sono state scattate le foto), ma pensandoci bene penso di non essere fotogenico. Comunque, qui sotto ne espongo qualcuna. Ciao a tutti!.

Porta allarmata? LOL!

Io mentre smonto la presa per realizzare l'adattore tedesco.

L'hackcenter :P

Ciao!